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Tag: Secondary school

Gli studenti Oxford si candidano per il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Lecce

Educare i ragazzi a una cittadinanza attiva e consapevole, e maturare il senso di appartenenza al proprio Paese. Con questi intenti nel 1949 nacque in Francia il primo CCR, a Schiltinheim, un piccolissimo comune d’Oltralpe: qui il Sindaco e i politici locali vollero metter su una struttura organizzativa politica nella quale i bambini e i ragazzi potessero, in prima persona, dar voce ai loro interessi. Da lì tante sono state le realtà municipali in Europa che presero spunto.

In Italia i primi CCR nacquero con atti volontari dei Primi cittadini, di piccole e grandi città ed ora sono un po’ ovunque una bellissima realtà.

A Lecce, in particolare, il primo CCRR vede la luce nel 2009 ed è previsto dall’art.4 dello Statuto Comunale vigente. Come si può leggere nelle norme, il Consiglio dei ragazzi e delle ragazze “contribuisce alla formazione civica, ambientale, sociale e culturale dei ragazzi, favorendone la partecipazione e l’impegno politico. Ha funzioni propositive e consultive su temi e problemi che riguardano il mondo giovanile e i diritti dei minori. Offre agli amministratori l’opportunità di conoscere il punto di vista dei giovani sulla vita della città“.

Dare voce ai giovani cittadini, quindi, con un organismo che esercita funzioni propositive, nell’ambito delle materie di propria competenza: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani, rapporti con l’Unicef.

Gli studenti Oxford si candidano

Dopo un periodo di sospensione delle attività dovuto alla situazione pandemica mondiale, il Consiglio dei giovani intende ripartire con nuovo slancio e per questo nelle scuole c’è fermento.

Un momento della campagna elettorale tra le classi

La scuola Montessori Internazionale Oxford non è stata a guardare e nei giorni scorsi i giovani candidati si sono dapprima proposti ai compagni presentando pensieri e idee, per poi essere scelti come papabili agli scranni di palazzo di Città.

Sono emersi ben 5 nominativi provenienti dalla prima classe della secondaria di primo grado. I ragazzi eletti nella sede scolastica di via Adriatica verranno quindi inseriti nelle liste elettorali per poi arrivare al giorno delle votazioni secondo le modalità regolamentate dal Comune.

Sarà una bella sfida e la soddisfazione dell’Istituto Oxford, nelle figure dell’Ufficio di Direzione e del corpo docente c’è tutta. “I ragazzi – hanno affermato gli insegnanti – si sono cimentati nella propria personale campagna elettorale, coinvolgendo e motivando i compagni che con altrettanta gioia e interesse hanno espresso le proprie preferenze. Ci ha colpito la maturità delle proposte e l’entusiasmo dei ragazzi che sanno bene quanto sia importante il loro ruolo nella crescita di tutta la società“.

Dialoghi ed emozioni, Dacia Maraini incontra gli studenti Oxford

Una giornata particolare quella vissuta lo scorso 29 novembre dai ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Oxford di Lecce. Particolare ed entusiasmante per la presenza di un ospite di eccezionale rilievo: la scrittrice Dacia Maraini. Un incontro che ha rappresentato la conclusione di un percorso che le classi prime, seconde e terze avevano già svolto nei mesi precedenti, leggendo e analizzando con le loro docenti due dei suoi libri, “Onda Marina e Drago Spento” e “Sulla mafia”.

Accolta dalla preside Carmen Indirli e dalla direttrice Anna Grazia Buttazzo, Dacia Maraini si è trattenuta per oltre due ore all’interno dell’istituto leccese di via Adriatica e sono state numerose le domande che nel corso dell’incontro le ragazze e i ragazzi hanno posto all’autrice delle due opere, invitandola a soddisfare le loro curiosità attorno a quei libri, al loro contenuto, ma anche sulla loro genesi e più in generale sulle caratteristiche e le difficoltà dell’affascinante lavoro dello scrittore.

Non sono mancate, poi, anche le curiosità più personali sulla lunga e interessante vita di Dacia Maraini, che nel corso degli anni ha viaggiato in tutto il mondo, dall’America al Giappone, dall’Europa all’Africa, ed ha conosciuto i più grandi esponenti della letteratura del Novecento, ma anche dell’arte e della musica.

Con la grande disponibilità che la contraddistingue, Dacia Maraini ha risposto a tutte le domande che le sono state poste, ed a sua volta ne ha presentate lei altre ai ragazzi, chiedendo a ognuno di loro informazioni sui rispettivi progetti per il futuro, sugli hobby e le passioni ed ascoltando con grande interesse le loro risposte, spesso commentandole e arricchendole di suggerimenti e consigli.

E’ stata un’esperienza davvero importante per le ragazze e i ragazzi della nostra scuola che hanno potuto vivere il momento in cui quel che avevano studiato sui libri ha preso vita trasformandosi in confronto e dialogo in prima persona. Una giornata che ha reso più ricchi tutti noi, gli studenti ma anche gli insegnanti.

La nota scrittrice ha poi lasciato un messaggio personale per tutti i ragazzi, scritto di suo pugno, a penna su un foglio bianco, come vogliono le dediche più belle:

“Ai ragazzi dell’Istituto Oxford Lecce; mi ha fatto piacere conoscervi e dialogare con voi! Vi affido il futuro del Paese, non mi deludete! Con Affetto!”

 

Un messaggio, forte, denso di significato e che rimarrà indelebile nella mente e nel cuore di tutti coloro che hanno preso parte all’incontro.

In particular, Melissa, una giovane studente di prima media, ha scritto una poesia dal titolo “Onda e Spento” ed è stata dedicata proprio alla Maraini

Insomma, un turbinio di emozioni e uno splendido ricordo, con l’obiettivo, un giorno, di replicarlo.

Sfida lanciata e vinta per i primi alunni della scuola secondaria di primo grado Oxford. Ad majora semper!

Hanno fatto da apripista, inaugurando il primo ciclo di scuola media dell’Istituto Oxford… e 3 anni sono volati!

La sfida raccolta dalle famiglie è stata vinta e i ragazzi affronteranno a breve l’esame che decreterà l’ingresso alle scuole superiori.

Hanno gioito, hanno sperato, hanno studiato, hanno affrontato le difficoltà della pandemia gestendo la didattica a distanza, novità assoluta per tutti i bambini e i ragazzi in età scolare.

Nel loro ultimo giorno di scuola, gli studenti della terza media hanno ripercorso tutto il ciclo che li ha visti prima piccoli frequentanti l’asilo nido – Casa dei bambini Oxford, passando per l’Infanzia fino alla Primaria. Un piccolo tour che ha portato i ragazzi a salutare chi come loro ha intrapreso e portato avanti con gioia e convinzione un percorso didattico entusiasmante e attento alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie.

Un segno tangibile

I ragazzi hanno voluto lasciare un segno tangibile all’interno della scuola, prima del saluto: hanno piantato nel giardino interno un albero di ulivo che farà da testimone del loro passaggio.

Ma non solo. I giovani studenti hanno voluto passare il testimone a chi quest’anno ha intrapreso il percorso di scuola media, lasciando loro un decalogo di consigli e suggerimenti stilato in lingua inglese, grazie al supporto della docente madrelingua di inglese. “Tips and suggestions” per coloro che tra due anni taglieranno lo stesso traguardo, con un unico grande incoraggiamento finale :

Enjoy your time in Middle school because it will come to an end. We made it, you can do it too!

L’uscita da scuola, l’ultima dai locali di via Adriatica, è stata un tripudio di palloncini e canti…
Un saluto in grande stile tra gli applausi del corpo docente che ha accompagnato gli alunni nel lungo tragitto, fino al rush finale.

E le sorprese non sono finite. Lo spettacolo di fine anno deve ancora arrivare. Stay tuned!

‘Sul filo della rete’, il libro scritto dai ragazzi della seconda media della Scuola Oxford

Il nostro libro è come un lago artificiale: goccia dopo goccia, parola dopo parola, abbiamo colmato le pagine bianche con una bella storia di amicizia e di mistero. Abbiamo lavorato come una squadra, e scritto come una persona sola”.

Parole che fanno venire i brividi sulla pelle quelle dei ragazzi della 2°A, con le quali si apre il lavoro che gli studenti hanno realizzato nell’ambito del laboratorio di scrittura cooperativa, coordinati dalla docente Anna Paola Carluccio.

Sì, gli alunni della seconda media della Scuola internazionale Montessori Oxford hanno lavorato nell’ ultimo mese alla stesura di un libro. Hanno lavorato in gruppo, passandosi il testimone e in ogni capitolo c’è il contributo di ognuno.

“Durante l’anno scolastico, ormai il secondo della pandemia e della didattica a distanza mista a quella in presenza, ci hanno fatto compagnia bellissimi libri, e ciascuno ha lasciato un seme nel cuore dei ragazzi – si legge nella presentazione – Quel seme è cresciuto, è diventato una pianta bisognosa di luce, desiderosa di dare i suoi frutti: pagine nuove, piene di sentimenti sani, positivi e forti”.

Metti due ragazzini che vivono a Miami, Nives e Liam, i protagonisti; metti il sentimento dell’amicizia; metti la passione per il tennis; metti un pizzico di giallo e il gioco è fatto.

Il racconto che ha preso forma, giorno dopo giorno, dalla fantasia dei ragazzi conta 7 capitoli che si leggono tutti d’un fiato e regalano l’ardore e la gioia con cui sono stati composti.

Un ottimo lavoro di squadra, insomma, che racconta anche il percorso di studi svolto dai ragazzi, fatto di stimoli efficaci e di approfondimenti che vanno sempre oltre il semplice programma didattico.

‘La forza delle donne’, Adriana Pannitteri incontra la prima e terza media Oxford

Si sono inseguiti gli incontri organizzati per i ragazzi della scuola media dell’istituto internazionale Montessori Oxford.
L’entusiasmo degli alunni ha reso unici gli appuntamenti programmati dall’Istituto, con l’attenzione e la disponibilità dei docenti che hanno preparato e seguito i ragazzi.

Nell’ambito del progetto di Educazione Civica “La violenza sulle donne”, la prima e terza media Oxford hanno incontrato la scrittrice e giornalista del Tg1, Adriana Pannitteri.

Gli studenti hanno dialogato con la giornalista che ha seguito numerosi casi scottanti di cronaca, oltre che autrice di libri tra cui “La forza delle donne” edito da Giulio Perrone editore: insieme hanno letto e analizzato il libro, ponendo alla scrittrice domande incalzanti.

La trama

La protagonista è Maria Grazia, un’adolescente siciliana che sogna di fare la giornalista e la scrittrice. Dal suo incontro con Veronica, la mamma di Giulietta tragicamente uccisa dal suo compagno, nasce un racconto delicato e drammatico allo stesso tempo. Quella con Veronica diventa un’amicizia singolare tra una ragazza piena di curiosità e di interrogativi sulla vita e una donna adulta spezzata dalla sofferenza, ma estremamente coraggiosa.

Solo la forza e la determinazione consentono a Veronica di affrontare la perdita di sua figlia e di assumersi le responsabilità di nonna e di mamma allo stesso tempo. Deve, infatti, accudire la nipotina di soli 4 anni accompagnandola nel dolore, ma anche nella speranza di poter lottare per un futuro nel quale le donne possano essere libere di scegliere senza subire violenze. Il libro fotografa quell’età di mezzo che è l’adolescenza con tutte le sue contraddizioni e le paure, gli amori, l’importanza dell’amicizia e i sogni che non devono mai morire.

Il lavoro degli alunni

Gli studenti di prima media, in particolare, hanno realizzato due lavori con cui hanno vinto il primo posto del concorso di idee Demea eventi.
Gli alunni, si sono così aggiudicati la targa Demea, come miglior progetto, attraverso brevi spot e il racconto delle 21 pioniere della Costituzione.

‘Terra mala….living with poison’, gli alunni della scuola Media Oxford e gli scatti di Stefano Schirato

Ragazzi, è stato bellissimo potervi portare il mio mondo e sentire che lo avete accolto e fatto vostro. Siete la linfa dell’Umanità. Non lo dimenticate mai!”.

Così il fotoreporter Stefano Schirato ha concluso l’incontro che si è svolto in collegamento online con i ragazzi della scuola media Oxford nella giornata di lunedì 7 giugno.

Gli alunni di Terza Media, grazie ai racconti di Schirato, hanno compreso nel senso più vero quanto studiato in classe, hanno potuto così concretizzare le pagine più dure e terribili riportate dai libri di storia, dal disastro di Chernobyl a molte altre catastrofi ambientali. I ragazzi di Prima e Seconda, dal canto loro, affronteranno con più consapevolezza le tematiche che saranno oggetto di studio insieme ai loro docenti.

Come già avvenuto nel precedente incontro con lo staff medico guidato dalla dott.ssa Maria Lucia Santoro, gli alunni hanno realizzato un padlet molto interessante con le loro riflessioni.

Obiettivo puntato sui temi sociali

Fotoreporter pescarese di lungo corso, Stefano Schirato non ha bisogno di lunghe presentazioni: le sue collaborazioni con il New York Times, la CNN, Newsweek, Vanity Fair, Al Jazeera, Le Figaro, National Geographic e molte altre testate internazionali, ne definiscono senza equivoco il profilo professionale. Qualche anno fa ha immortalato scene indelebili come quelle dalla zona rossa di Chernobyl. “Ed è proprio da qui – racconta Schirato – che ho tracciato un solco che non ho più abbandonato, documentando e analizzando con l’obiettivo della fotocamera le conseguenze dei grandi disastri ambientali. Negli ultimi quattro anni, infatti, mi sono dedicato anima e corpo ad un long term project incentrato sul racconto di un dramma del nostro tempo, quello della Terra dei Fuochi”.

Schirato è voluto andare anche “giù al Sud” in Italia, nella martoriate province campane della Terra dei Fuochi, ben note alle cronache come le zone più inquinate d’Italia a causa dei milioni di tonnellate di rifiuti tossici smaltiti illegalmente sul territorio per oltre trent’anni. “Ci sono andato – prosegue il reporter – per una ricerca sull’inquinamento focalizzata sul legame tra contaminazione e malattie imputabili a condizioni ambientali malsane”.

Da questo lavoro di documentazione fotografica è nato il progetto e libro “Terra Mala, living with poison” finanziato con successo attraverso il crowdfunding, che mette a nudo il degrado del territorio, denunciando le condizioni in cui bambini, donne e uomini, sono costretti a vivere ogni giorno: cumuli di rifiuti tossici, veleni sotterranei e discariche illegali sono la cifra di quell’ambiente, permeato dalle pressioni delle mafie.

I suoi scatti raccontano volti, scenari e realtà difficili da descrivere a parole e dato che il termine “fotografia” viene dal greco e significa “scrivere con la luce”, allora Stefano Schirato ha il grande dono di illuminare anche le zone più oscure e con lui i ragazzi di Oxford hanno potuto scorgere davvero i tratti meno visibili delle vicende umane più buie.

‘Virus…. Un ospite non sempre indesiderato!’ Incontro formativo per i ragazzi della scuola media Oxford

Ampliare il percorso didattico e affrontare con consapevolezza argomenti legati alla vita di ogni giorno. Così, la Scuola Internazionale Montessori Oxford prosegue nell’intento di formare al meglio i propri alunni, offrendo loro sempre nuovi spunti e nuovi stimoli.

In quest’ottica l’Istituto organizza periodicamente, durante le ore curriculari, incontri con esperti, spaziando tra varie tematiche.

Giovedì, 3 Giugno 2021, lo staff medico composto da Maria Lucia Santoro, medico pediatra e socia fondatrice CREIS (Centro Ricerca Europa per l’Innovazione Sostenibile), oltre che Presidente AISAS (Associazione Italiana Salute Ambiente Società) e Vice Presidente AIDM (Associazione Italiana Donne Medico) della sezione provinciale Lecce, e da Isabella Gambino, dottoranda in Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali presso l’ Università del Salento con specializzazione in attività di ricerca di Microplastiche e Nanoplastiche nelle acque destinate al consumo umano, hanno incontrato in un appuntamento online, i ragazzi della I, II, III media dell’Istituto Oxford.

Il padlet degli alunni

Il tema dell’incontro, particolarmente interessante in tempi di pandemia, ha riguardato le peculiarità dei virus, organismi che a modo loro, come entità biologiche con caratteristiche di parassita, svolgono un ruolo non indifferente in tutto l’ecosistema.

L’appuntamento ha sollecitato l’attenzione dei ragazzi che si sono dimostrati ascoltatori attenti e autori di riflessioni significative che hanno fatto nascere con le relatrici e i compagni un interessante dibattito.

Olimpiadi di Spagnolo, medaglia d’argento in casa Oxford

L’Istituto Oxford e il prof. Antonio Portero Quesada hanno fatto il tifo per Diego, arrivato tra i finalisti alle Olimpiadi di Spagnolo, e la soddisfazione è arrivata!

Diego Lozupone, frequentante la terza classe della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Oxford, è arrivato secondo nella sua categoria, meritando una medaglia d’argento.

La Commissione Giudicatrice ha riscontrato un ottimo livello di preparazione dei candidati, frutto, senza dubbio, della passione e dedizione con cui i docenti fanno il loro lavoro, nonostante le mille difficoltà che, oggi in particolare, si trovano ad affrontare.

Per il livello A2 para escolares (creato per studenti di età compresa tra gli 11 e i 17 anni), Diego ha conquistato un meritatissimo secondo posto.

La cerimonia di premiazione a settembre

La cerimonia di premiazione avrà luogo a metà settembre. Interverranno il Presidente Onorario del Comitato Scientifico delle Olimpiadi, Miguel Marañón Ripoll dell’Instituto Cervantes de Madrid, e uno dei suoi membri, Patricia Fernández Martín dell’Universidad Autónoma de Madrid.

In quell’occasione, verrà donata al Liceo Scientifico Statale “Gaetano Salvemini” una targa alla memoria di Paco Oliver Català, che ha insegnato proprio nell’istituto scolastico barese, appassionando centinaia di studenti alla lingua e alla cultura spagnola. A Català è stata anche dedicata la 2ª edizione delle Olimpiadi di Spagnolo.

I vincitori sono in attesa di stringere le medaglie, ma intanto The Oxford International Montessori Parity School and Professor Quesada congratulate their student.

“Iniziative come queste hanno ragion d’essere grazie al generoso riscontro che trovano nella comunità docente” ha dichiarato Antonella Sardelli, presidente Dicunt, Associazione internazionale di lingua, cultura e ricerca. “Il nostro docente raccoglie tutto l’entusiasmo dei suoi ragazzi, segno tangibile di quanta passione venga messa nell’insegnare, com’è da sempre nello stile della nostra Scuola!” fa eco la direzione dell’Istituto Oxford.

Olimpiadi di Spagnolo, la seconda edizione vede un alunno della Scuola Internazionale Oxford tra i 5 finalisti

Grande la soddisfazione della direzione dell’Istituto Oxford per il traguardo raggiunto da Diego Lozupone, alunno di terza classe della Scuola secondaria di primo Grado.
Diego, partecipando in modalità telematica come da regolamento, è arrivato fra i primi 5 finalisti nella seconda edizione delle Olimpiadi di Spagnolo, organizzate dall’associazione DICUNT, in collaborazione con l’Associazione Italo-Spagnola ACIS-BARI e il Centro de Estudios Lingüísticos.

La competizione ha avuto luogo il mese scorso ed era aperta agli studenti delle Scuole Secondarie di I e II Grado.

Le Olimpiadi, promosse tra gli altri anche dall’Ufficio Scolastico regionale della Puglia, hanno tra gli obiettivi quello di promuovere ed implementare lo studio della lingua spagnola tra le Scuole Secondarie di I e II Grado; valorizzare i talenti che, per inclinazione naturale e grazie alla dedizione del docente, emergono fra i giovani studenti, premiando le eccellenze.

La Scuola Internazionale Montessori Oxford prevede nella sua vasta e accurata offerta didattica, anche l’insegnamento della lingua spagnola in un’ottica di crescita personale e formativa dei suoi bambini e ragazzi. In particolare gli alunni sono formati dal docente, Antonio Portero Quesada, che ha seguito Diego nella competizione.

Le Olimpiadi si sono articolate in un’unica prova scritta, prodotta dai concorrenti e redatta con l’ausilio di materiale fornito dagli enti organizzatori. La prova d’esame è stata elaborata dal Comitato Scientifico delle Olimpiadi secondo i parametri del Quadro Comune Europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue e del Plan Curricular del Instituto Cervantes.

L’Istituto Oxford prosegue così, con dedizione e perseveranza, grazie ai risultati raggiunti dai propri alunni, nella stessa convinzione che fu di Maria Montessori “Seminate nei bambini buone idee, perché anche se oggi non le comprendono, un giorno fioriranno”!

World Book Day, the pupils of Oxford Middle School celebrate the occasion with enthusiasm and... imagination

Reading a book is not about leaving the world but entering it through another entrance.

23 April is World Book and Copyright Day, an anniversary promoted by UNESCO to value and celebrate reading as a fundamental cultural activity in the history of humanity.

Reading to grow into aware men and women. This is well understood by the teachers and pupils of Montessori International School Oxford, who celebrated the day between writing and reviews.

Involved Junior secondary school students.

The laboratories

Year 7 pupils they held an afternoon workshop entitled: “From Gutenberg to the e-book”, elaborating on the brief history of the book and its illustrations through the various editions of a classic fantasy literature work, namely “The Wizard of Oz”.

The boys of the Second Middle School year, however, have tried their hand at writing the review of “The book that isn't there“: a book never written, an author who never existed, an ideal book of which each pupil could imagine characters, events and plots, place and time of the narrative. From their ideas will begin a “writing relay“, which will give shape to the imagined reviews, giving rise to a genuine book written by many hands.

The pupils of the Third Year, Finally, they were called to reflect on democracy and the fundamental principles of the Italian Constitution. Through the pages of the book“Long live the Constitution” by Andrea Franzoso, freedom of expression and thought as the linchpin of democracy was discussed.

The activities have met the Great enthusiasm from the boys who have shown themselves, once again, to be sensitive and aware of the importance of Culture as expressed in all its forms.

The teachers, for their part, helped the students to shape their ideas, listening to the enthusiastic insights and reflections that emerged from their dialogue like beautiful flowers in the laboratory classrooms.