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Etichetta: scuola-media

The Prom, un gran ballo per la consegna dei diplomi ai ragazzi di terza media dell’Istituto International House Oxford Group di Lecce

Questa sera rappresenta per noi ragazzi un momento importante, destinato a restare per sempre scritto nel libro dei ricordi che ciascuno custodisce nel cuore”. Così Giandomenico, frequentante la terza classe della Secondaria di primo grado dell’Istituto International House Oxford Group di Lecce ha aperto la grande festa organizzata a conclusione di un anno intenso. Presso la Sala Bernini del Grand Hotel Tiziano e dei Congressi di Lecce si è tenuto il Prom, la festa in stile americano che si svolge alla fine dell’anno scolastico.

E sì, la scuola è finita, un evento da sempre memorabile per gli studenti di ogni ordine e grado che negli ultimi anni hanno affrontato tanti cambiamenti. Perché allora non organizzare un evento in grande stile per festeggiarli?

Un evento sulle note di balli indimenticabili

Con il Prom i ragazzi hanno avuto l’opportunità di immergersi in una serata magica che ha voluto segnare un passaggio indimenticabile. Una festa di fine anno davvero fuori dall’ordinario che ha visto tante prove di ballo sotto la guida della docente Eleonora Rotundo.

Vestiti con outfit appariscenti ed eleganti i ragazzi hanno ballato dapprima sulle note del valzer “Sul bel danubio blu” di Strauss, poi in una marcia di Josef Strauss, concludendo con una polka sempre di J. Strauss.

Dopo il gran ballo è stato il saluto della direttrice didattica Anna Grazia Buttazzo e della docente Teresa Romano.
Presto l’ansia e la paura lasceranno il posto alla curiosità del nuovo, di ciò che vi attende. Spero che Oxford, la vostra seconda casa rimanga per voi il bel ricordo che vi accompagnerà nei prossimi anni – ha affermato Anna Grazia Buttazzo – la prima tappa di quel sorprendente viaggio che vi condurrà alla conoscenza e ad essere artefici del vostro destino, con intelligenza e sensibilità”.

A seguire, dopo applausi e lacrime, le parole dell’insegnante Teresa Romano, a nome di tutto il corpo docente che ha vissuto le emozioni ogni giorno in classe con i ragazzi.

Vi auguriamo di vivere questi giorni di attesa con gioia e determinazione e magari il giorno degli esami sbirciando nello sguardo orgoglioso e compiaciuto dei vostri genitori, dei vostri insegnanti e negli occhi dei vostri compagni di lasciarvi attraversare dalla felicità che si prova nel realizzare grandi o piccoli sogni, ma che saranno i vostri sogni e che partiranno proprio da qui. E non importa il risultato in termine di numeri. Sarà il vostro risultato”.

Una serata emozionante, densa di sentimenti, che ha visto i ragazzi protagonisti, pronti ad affrontare la loro prima grande sfida ufficiale. E lo hanno fatto in grande stile!
La cerimonia finale ha poi visto la consegna dei diplomi e delle corone d’alloro che sono state sfoggiate con grande orgoglio. Una conclusione degna di un percorso virtuoso.

Olimpiadi di Spagnolo 2023, nuovo successo per la Scuola Oxford: tre alunne arrivano in finale

La comunicazione delle scorse ore ha reso noto che tre alunne dell’International House Oxford Group Lecce sono tra i finalisti dell’ultima edizione delle Olimpiadi di Spagnolo. Si tratta di Maria Rita Renna e Melissa Tarantino per il livello A1 Escolar e di Fabiana Varese Gonzales per il livello A2 Escolar.

Divisi per livello, i ragazzi si contenderanno i titoli di vincitore della Categoria Junior e vincitore della Categoria Senior della IV Edizione e, con essi, le due borse di studio del valore di 350 euro.

L’organizzazione dell’evento si è complimentata con i 27 studenti finalisti (e con i loro docenti) che si sono distinti tra quasi 1000 candidati, appartenenti a scuole di diverse regioni italiane.

Le Olimpiadi di Spagnolo

L’associazione DICUNT, in collaborazione con l’Associazione Italo-Spagnola ACIS-BARI e il Centro de Estudios Lingüísticos programmano già da diversi anni le Olimpiadi aperte agli studenti delle Scuole Secondarie di I e II Grado: l’obiettivo è quello di promuovere ed implementare lo studio della lingua spagnola tra le Scuole Secondarie di I e II Grado, offrendo agli studenti la possibilità concreta di cimentarsi in percorsi di approfondimento della grammatica e di alcune delle competenze previste dal Quadro Comune Europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.

Il docente di Spagnolo della Scuola Oxford si dice orgoglioso dei propri alunni che ancora una volta proveranno a salire sul podio della competizione.

La terza e ultima prova delle Olimpiadi di Spagnolo 2022-23, la Prova Scritta, si terrà presso la sede dell’Associazione DICUNT a Bari, venerdi 5 maggio 2023.

Buongiorno matematica! Anna Cerasoli incontra i ragazzi della scuola secondaria Oxford

Anche la matematica può essere divertente. Lo hanno scoperto con piacere gli alunni delle classi prima, seconda e terza della scuola secondaria di primo grado dell’International House Oxford Group di Lecce, che martedì hanno incontrato un’insegnante particolare, professoressa ma anche scrittrice: Anna Cerasoli.

Accolta dai saluti della direttrice Anna Grazia Buttazzo, Anna Cerasoli ha parlato di aritmetica e geometria, di numeri e di calcoli, ma non è stata una lezione tradizionale quella che ha fornito agli studenti, bensì un viaggio negli aspetti più divertenti e giocosi di una materia che spesso, erroneamente, viene ritenuta ostica e noiosa.

E così, tra un aneddoto e un giochino, tra “quadrati magici” e indovinelli matematici, l’incontro si è rivelato una piacevole scoperta e gli alunni, ma anche qualche insegnante, hanno imparato il modo per affrontare in maniera molto più “leggera” il mondo dei numeri e delle forme geometriche.

Adesso, per tutti, un nuovo divertente impegno: organizzare la “festa di p greco” che si terrà il 14 marzo. Per continuare a divertirci con la matematica.

di Teresa Romano (docente Scuola secondaria primo grado Oxford)

Antonio Ferrara e i ragazzi della scuola media dell’Istituto Oxford. Un incontro coinvolgente che si è concluso a tavola tra un frittino e una coca cola

Chi l’ha detto che l’incontro con uno scrittore non possa essere anche divertente oltre che interessante, nonostante i suoi libri parlino di argomenti estremamente seri come il bullismo, l’emigrazione, la droga?

Antonio Ferrara, educatore, illustratore e scrittore per ragazzi, ha dimostrato l’esatto contrario ai ragazzi delle classi quarta e quinta primaria e prima, seconda e terza della scuola sec. di I grado dell’Istituto Oxford di Lecce.

Dopo i saluti della direttrice Anna Grazia Buttazzo, tra uno scherzo e una battuta, lo squillo di una trombetta per scatenare un applauso dopo un intervento e i buffi occhiali indossati alla fine dell’incontro – “perché ora vi vedo con occhi diversi” – ha ascoltato le loro domande e sollecitato le loro riflessioni, fornito risposte e stimolato interventi sui temi dei libri che gli studenti avevano in precedenza letto e discusso con le loro insegnanti e su tanti altri aspetti legati all’adolescenza e alle sue criticità.

Un pomeriggio coinvolgente, organizzato nei dettagli dalla docente di italiano, che ha visto ragazze e ragazzi attenti e partecipi e che si è concluso con l’immancabile firmacopie e le foto ricordo di una giornata che gli studenti non dimenticheranno e che li ha divertiti, oltre a renderli un po’ più maturi e consapevoli.

Per concludere gli alunni di terza media sono andati a cena con lo scrittore e, tra un frittino e una coca cola hanno raccontato le loro passioni, i loro sogni, le loro paure e progettato nuovi laboratori. Una serata all’insegna della bellezza e della letteratura.

di Teresa Romano (docente Istituto Oxford)

Eco-logico, i ragazzi di scuola secondaria dell’Istituto International House Oxford Group incontrano Ludovico Chieffallo

Eco-logico, un progetto per conoscere e approfondire le tematiche ambientali. Ludovico Chieffallo, analista ecologo e bionformatico propone alle scuole un percorso di grande interesse che si sviluppa in una o più giornate dove i ragazzi possano interagire con uno studioso e chiarire tutti i possibili dubbi.

Non la solita lezione unilaterale, quindi, ma una lezione interattiva che si propone di toccare i punti fondamentali su temi di ambiente, clima ed ecologia.

L’attività che è stata proposta anche ai ragazzi di scuola Secondaria dell’istituto International House Oxford Group si è divisa in più step. La prima parte del seminario è stata dedicata ad un’attività ludica breve, ponendo le basi per la discussione successiva. Introdotti gli argomenti, sono stati sviluppati su una logica di domande-risposte

L’incontro si è tenuto lo scorso 18 Novembre.

Ho avuto il piacere di conoscere i ragazzi della scuola media e di raccontare loro il mio progetto Eco-LOGICO, un viaggio tra scienza e ambiente – ha affermato Ludovico Chieffallo “Sono rimasto incredibilmente colpito da questa scuola che adotta il metodo Montessori. Il metodo Montessori non mi era affatto nuovo e già scelsi di adottarlo per il futuro, ammaliato proprio dal tipo di stimolazione che viene fatta su questi ragazzi, tuttavia, non avevo mai visto in maniera tangibile i risultati di questo programma”.

E ancora “Parlare con questi ragazzi così giovani (11, 12 e 13 anni) è stato stimolante primariamente per me, non mi era mai capitato in tutte le lezioni precedenti (anche in università) una tale partecipazione e soprattutto, cosa che mi ha stupito enormemente, la pertinenza delle domande su un argomento così ostico e spinoso. Questi ragazzi hanno un senso critico che farebbe invidia a chiunque”.

In ultimo Chieffallo ha voluto ringraziare la Direttrice Anna Grazia Buttazzo, la Preside Carmen Indirli, la Professoressa Teresa Romano e tutto il corpo docente che “coordinano una scuola così meravigliosa con sapienza e professionalità!

Un’esperienza magnifica anche per tutti i ragazzi.

L’odore dell’Oceano, Oxford incontra la scrittrice Annalisa Bari

A 500 anni dalla fine dell’incredibile viaggio di Magellano intorno al mondo navigando verso Occidente, i ragazzi della classe II della Scuola Secondaria di I grado Oxford Montessori Internazionale di Lecce, hanno incontrato la scrittrice Annalisa Bari, attraversato le pagine del suo nuovo romanzo, L’odore dell’Oceano, edizioni Esperidi.

Dopo i saluti della direttrice Anna Grazia Buttazzo e della preside Carmen Indirli, l’incontro si è aperto con la lettura, da parte degli studenti, del primo capitolo del romanzo e, quindi, con il ritorno della Victoria, una delle cinque caracche partite tre anni prima dalla Spagna agli ordini del portoghese Ferdinando Magellano. Su quella nave lui non c’è, gli indigeni lo hanno trucidato a Mactan; a bordo restano solo 18 uomini superstiti.

A tutti è sembrato di vederla in lontananza la Victoria, quella “ sagoma di nave”, e dopo 500 anni di sentirlo ancora “l’odore dell’Oceano” su “quelle larve umane con vesti lacere e cascanti, pelle arsa dal sole e salsedine” dove la storia di un viaggio si fonde con la storia e la vita di un esploratore, di marinai, nostromi e di un mozzo straordinario: Miguel Barrio.

Tante le domande da parte dei ragazzi che hanno dialogato con l’autrice del libro su quelle pagine cariche di vento, sale, tempeste, naufragi, ammutinamenti a bordo, freddo, fame, condanne a morte, scontri feroci con tribù, tradimenti, amicizia, amore, luoghi esotici incontaminati, distese di acqua cristallina, carte geografiche, portolani, uomini perduti nell’infinità oceanica, sete di potere e di ricchezza, ma anche pagine cariche di notti stellate e di desiderio di conoscenza. E insieme alle domande, tante le curiosità sullo stile, la lingua, sui personaggi e sulla terminologia nautica, a cui la scrittrice ha risposto con entusiasmo e precisione.
A conclusione i ragazzi hanno assistito alla proiezione di un video su quell’avvincente viaggio intorno al mondo, su quella rivoluzione geografica, economica e politica capace di spostare il confine della conoscenza, fino ad abbracciare un orizzonte più vasto. Quindi, per finire, le dediche e la firma dell’autrice sulle copie del libro nelle mani dei ragazzi.

Una mattinata indimenticabile che ha visto protagonisti gli studenti e ha fatto riflettere tanto su quanta strada da allora sia stata compiuta, sia sul piano geografico che culturale, scientifico e politico, e che ci ha ricordato che umanamente siamo gli stessi di allora, a volte avventurieri, avidi di guadagno per interesse e sete di potere. Insomma non solo la presentazione di un libro ma una bellissima lezione da chi, con passione e amore, ha insegnato per anni la Storia attraverso le parole degli uomini.

di Teresa Romano (docente istituto International House Oxford Lecce)

Lo scrittore Gabriele Clima in dialogo aperto con gli studenti della Scuola secondaria di primo grado Oxford di Lecce

Libertà, pace, fondamentalismo, discriminazione di genere, amicizia, razzismo: sono stati questi i temi su cui gli studenti della Scuola secondaria di I grado Oxford Montessori Internazionale di Lecce si sono confrontati con lo scrittore Gabriele Clima. Un dialogo aperto attorno alle pagine del suo romanzo “I fiori di Kabul”, candidato al Premio Campiello Giovani 2021 e al Premio Bancarella 2022.

Il concetto di libertà tra domande e risposte

Tante le domande e le curiosità dei ragazzi in cui, tra passato, presente e futuro, è stato attraversato il concetto di libertà da Montesquieu a Maryam, la protagonista del libro capace di attuare una piccola rivoluzione silenziosa in uno dei Paesi con la più alta discriminazione di genere, l’Afghanistan, dove alle donne è negata ogni forma di libertà.

Per oltre un’ora e mezza, il dialogo tra i ragazzi e lo scrittore è andato avanti in maniera serrata e coinvolgente, spaziando dalla storia del romanzo agli aspetti maggiormente legati alla cronaca quotidiana, ai rapporti con le altre Nazioni e le diverse culture, all’accoglienza e all’integrazione delle persone che provengono da quella parte del mondo e che quasi sempre, purtroppo, fuggono da guerre e soprusi.

Così la figura di Maryam è diventata l’immagine di ognuno di loro, capace però di ribellarsi, nel suo piccolo, e di gettare quel seme che può portare al cambiamento, se diventa parte di ognuno di noi.

Gabriele Clima ha ascoltato, risposto, conversato, soddisfacendo le mille curiosità degli studenti. E poi ha concluso la sua presenza nella scuola leccese autografando le copie del libro di ognuno dei ragazzi.

Clima scrive ai ragazzi a distanza di pochi giorni dall’incontro

“Un incontro bellissimo, quello con gli studenti delle classi medie della scuola Oxford di Lecce. Ragazzi attenti, desiderosi di sapere e di approfondire, domande puntuali e rigorose sulle quali è stato possibile avviare un dibattito estremamente stimolante, agganciando la letteratura all’attualità e all’esperienza quotidiana di ognuno di noi. Si è parlato di scelte, di sfide, di etica, di libertà, della necessità di decidere da che parte stare e della difficoltà, oggi, di costruire un confronto civile sui temi che dividono il dibattito politico e sociale. In breve un incontro bellissimo, che ha unito vari ambiti del pensiero antico e moderno (da Montesquieu all’intelligenza artificiale) cercando di comprendere la complessità del nostro tempo.”

E’ Maria Teresa la candidata della scuola Oxford, proclamata al Consiglio comunale dei ragazzi di Lecce. “Un grande lavoro di squadra”

Ragazzi all’Azione!“, questo lo slogan del programma elettorale con cui Maria Teresa De Benedittis ha convinto i suoi compagni per essere eletta candidata consigliere al Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Maria Teresa, della prima classe di scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Oxford di Lecce, è felicissima di questo risultato e ha affermato che il suo obiettivo è provvedere a rappresentare al meglio i ragazzi, oltre che contribuire a rendere Lecce una città migliore, a misura di bambino.

Una campagna elettorale avvincente quella che si è svolta tra le mura della scuola internazionale di via Adriatica a Lecce e che ha visto tanta passione ed entusiasmo da parte degli studenti. Molte scuole della città sono state coinvolte ed hanno scelto i candidati che poi saranno chiamati, se eletti, a sedere sugli scranni di palazzo Carafa come rappresentanti del Consiglio comunale dei più giovani.

La proclamazione

Maria Teresa è stata proclamata questa mattina tra l’entusiasmo dei ragazzi e la soddisfazione di docenti e gruppo direttivo. La giovane ci ha tenuto molto a ringraziare i compagni che l’hanno sostenuta e appoggiata attivamente contribuendo anche a stilare il suo programma elettorale.

La direttrice, Anna Grazia Buttazzo, ha dichiarato “sono orgogliosa di questi ragazzi e soprattutto di Maria Teresa per la sua preparazione e onestà nell’affermare che c’è stato dietro un lavoro di squadra affinchè potesse accadere tutto questo“.

A trasparire con evidenza è proprio la convinzione che è nello spirito della Scuola Oxford: la squadra vince e la squadra è fatta da ragazzi vincenti!

La direttrice e la preside, Carmen Indirli, hanno ringraziato anche tutti i docenti che hanno dedicato minuti prezioni del loro tempo per tale causa: in particolare ringraziano a nome di tutto il direttivo la docente Marianna Calogiuri, in quanto referente della scuola per il meraviglioso progetto che vede coinvolte tantissimi Istituti della città di Lecce.

Dall’atleta Grazia Turco alla coreografa Tamara Mclorg, presso la Scuola Oxford si parla di sport, danza e disabilità per una società inclusiva

La danza come comunità, lo sport come inclusione. Con un’attenzione profonda verso il concetto di disabilità intesa come “capacità di fare le cose come tutti ma in modo diverso”, la Scuola Internazionale Oxford di Lecce ha proposto ai suoi alunni di classe terza della Secondaria di primo grado un laboratorio fatto di conoscenza ed emozioni, grazie allo splendido lavoro di team che ha visto la collaborazione fattiva dei docenti.

Un evento legato al concetto di global perspective, per aiutare i ragazzi ad aprire la mente e ad affacciarsi a comprendere tutte le realtà, anche quelle che appaiono “diverse”.

Italia chiama Inghilterra

In un perfetto parallelismo tra la realtà italiana rappresentata dall’atleta salentina Grazia Turco, affetta alla nascita da una rara patologia alle ossa ma che non le ha impedito di raggiungere grandi traguardi sportivi, e la realtà inglese con la coreografa di fama internazionale Tamara Mclorg, apripista della danza di comunità, gli studenti hanno approfondito varie tematiche.

I ragazzi hanno incontrato in modalità online Tamara Mclorg, coregrafa e insegnante alla Middlesex University, che da anni lavora con la danza come strumento di coinvolgimento di tutta la comunità, con sedi e stage in Perù, Sud Africa, Austria, Lituania, Grecia e tanti altri paesi nel mondo.

Bellissimo e coinvolgente anche il confronto con Grazia Turco campionessa di tennis tavolo, handbike e danzatrice: le diagnosticarono fin dai primi mesi di vita una patologia molto rara denominata Osteogenesi Imperfetta, che ha fatto di lei e della sua famiglia veri e propri guerrieri nell’ affrontare dai pregiudizi culturali alle barriere architettoniche che si contano ancora nelle nostre città. Grazia Turco è la dimostrazione di quanto la forza di volontà sia fondamentale per affrontare le sfide anche quelle che sembrano più insormontabili.

Le parole dei ragazzi della 3 A

L’evento ha colpito nel segno e i ragazzi hanno avuto un dialogo fitto con le interlocutrici dall’altra parte dello schermo ed hanno voluto scrivere parole di ringraziamento per l’atleta Grazia Turco.

“La ringraziamo tantissimo Grazia Turco per quello che fa, per l’amore che dai a molte persone e anche per aver accettato l’invito del nostro Istituto Scolastico a dare un po’ del suo tempo e a parlarci degli sport per il nostro progetto Global Perspective che facciamo con la nostra professoressa di inglese, teacher Chiara. Ė stato molto interessante lavorare su fatti reali e con testimoni come lei che ci aprono occhi a una realtà toccante.
Grazie a lei ci siamo ricordati che nello sport non è importante vincere, ma competere con sportività e divertirsi e che salire sul podio è solo una vittoria secondaria, poiché la prima e assoluta vittoria consiste nel divertirsi e amare ciò che si fa e farlo con grinta e determinazione.

L’insegnamento che ha fatto arrivare a noi giovani è che le persone forti non sono quelle con un’abilità fisica migliore, ma quelle che hanno coraggio e superano gli ostacoli, come ha fatto lei senza arrendersi: dobbiamo credere in noi stessi, rafforzarci e non lasciarci abbattere dalle critiche altrui. Raggiunto il nostro obiettivo, saremo ancora più felici: nella vita bisogna donare amore e amicizia, cose ben più preziose del denaro.
Incontrarla è stato un vero onore per noi, ci ha ispirato a credere che si può realizzare qualunque cosa con il giusto impegno e che quindi dobbiamo mettercela tutta anche noi per raggiungere i nostri obiettivi.
La sua forza è impressionante ed affascinante agli occhi di tutti, ci ha fatto capire che tutto è possibile. Lei è forte ed è indubbiamente d’ispirazione per molti altri ragazzi, continui a credere che nulla è impossibile e se si ha tenacia, costanza e passione nonostante tutto qualunque cosa si può avverare. Ci dispiace che nella sua storia, ci sono stati atti di antisportività, questo ci ha fatto capire che non ancora tutti hanno capito quali sono i veri valori dello sport, noi siamo convinti che persone come lei, invece, gli abbiano capiti e che possono insegnargli ai ragazzi come noi, per evitare che da grandi diventiamo sleali a nostra volta, per non cadere in quello che si può definire: “il labirinto eterno del barare”.

La ringraziamo ancora tantissimo e non vediamo l’ora di poterla incontrare di persona – virus permettendo – in Primavera.
Scritto da: Cristian, Giuseppe, Giulia, Leonor, Federico, Carlo, Linda, Angela, Matilda, Rita, Viola, Vicky, Simone, Samuele.”

La comprensione di quanto la danza e lo sport possano essere la scintilla per una disabilità vissuta come “diversa abilità”, come accoglienza di modi diversi di raggiungere traguardi anche alti. Tutto questo rappresenta la chiave di volta verso una comunità aperta e inclusiva, nel senso più vero del termine.

Ricordando l’Olocausto. Gli studenti Oxford incontrano Lia Levi

Non mandate i figli in gita ai campi di sterminio. Lì si va in pellegrinaggio. Sono posti da visitare con gli occhi bassi, meglio in inverno con vestiti leggeri, senza mangiare il giorno prima, avendo fame per qualche ora” Così la senatrice Liliana Segre, superstite dell’Olocausto, trasferisce tutto il dolore per alcune delle pagine più tristi della storia.

Oggi, 27 gennaio, nel giorno dedicato alla memoria perché proprio in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, gli studenti Oxford sono stati impegnati in alcuni appuntamenti dedicati.

I ragazzi di prima, seconda e terza della Secondaria di primo grado, si sono collegati con Lia Levi per un incontro organizzato da Demea eventi culturali in collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma.

Chi è Lia Levi

Lia Levi è una scrittrice e giornalista italiana, sopravvissuta all’Olocausto. Nata a Pisa nel 1931 da una famiglia piemontese di origine ebraica, la levi ha vissuto l’orrore di un’infanzia tra le persecuzioni razziali e la deportazione nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua esperienza è raccontata nel suo primo romanzo, Una bambina e basta, pubblicato nel 1994 e vincitore del Premio Elsa Morante opera prima. Da lì, Lia Levi ha continuato a scrivere romanzi sia per adulti che per ragazzi, più volte premiati e apprezzati da pubblico e critica. Con Questa sera è già domani ha vinto il Premio Strega Giovani del 2018.
Attualmente vive e lavora a Roma dove ha anche fondato e diretto per 30 anni il mensile della comunità ebraica Shalom.

Una giornata impegnativa

Sulla scia del ricordo, della volontà di non dimenticare mai tanto strazio e tanta violenza, i ragazzi della classe terza hanno seguito un intervento della senatrice Liliana Segre, mentre la prima e la seconda hanno visto il film “Il viaggio di Fanny“, la pellicola che racconta di un’adolescente ebrea che cerca di fuggire insieme alle sorelle e ad altri bambini dalla Francia occupata verso il confine svizzero, nel tentativo di salvarsi dai rastrellamenti dei nazisti.

Inoltre, nel pomeriggio, i ragazzi della classe prima hanno visto e ascoltato i toccanti interventi che fecero al Parlamento Europeo David Sassoli e Liliana Segre.

Una giornata impegnativa che gli studenti della scuola internazionale Oxford di Lecce hanno vissuto col fiato sospeso, con grande partecipazione, consapevoli tutti che simili pagine non debbano ripetersi, nonostante la cronaca quotidiana ci racconti ancora di terribili violazioni dei diritti umani, storie che non vorremmo ascoltare più.

I ragazzi, infine, hanno arricchito la loro biblioteca scolastica con il nuovo libro di Lia Levi, Dal pianto al sorriso, edito da Piemme. Il primo breve romanzo ritrovato dalla scrittrice a distanza di 70 anni. Venticinque fogli di carta ingiallita, dimenticati nel risvolto del diario della madre e sepolti nel cassetto della sua scrivania.