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Autore: admin

E’ Maria Teresa la candidata della scuola Oxford, proclamata al Consiglio comunale dei ragazzi di Lecce. “Un grande lavoro di squadra”

Ragazzi all’Azione!“, questo lo slogan del programma elettorale con cui Maria Teresa De Benedittis ha convinto i suoi compagni per essere eletta candidata consigliere al Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Maria Teresa, della prima classe di scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Oxford di Lecce, è felicissima di questo risultato e ha affermato che il suo obiettivo è provvedere a rappresentare al meglio i ragazzi, oltre che contribuire a rendere Lecce una città migliore, a misura di bambino.

Una campagna elettorale avvincente quella che si è svolta tra le mura della scuola internazionale di via Adriatica a Lecce e che ha visto tanta passione ed entusiasmo da parte degli studenti. Molte scuole della città sono state coinvolte ed hanno scelto i candidati che poi saranno chiamati, se eletti, a sedere sugli scranni di palazzo Carafa come rappresentanti del Consiglio comunale dei più giovani.

La proclamazione

Maria Teresa è stata proclamata questa mattina tra l’entusiasmo dei ragazzi e la soddisfazione di docenti e gruppo direttivo. La giovane ci ha tenuto molto a ringraziare i compagni che l’hanno sostenuta e appoggiata attivamente contribuendo anche a stilare il suo programma elettorale.

La direttrice, Anna Grazia Buttazzo, ha dichiarato “sono orgogliosa di questi ragazzi e soprattutto di Maria Teresa per la sua preparazione e onestà nell’affermare che c’è stato dietro un lavoro di squadra affinchè potesse accadere tutto questo“.

A trasparire con evidenza è proprio la convinzione che è nello spirito della Scuola Oxford: la squadra vince e la squadra è fatta da ragazzi vincenti!

La direttrice e la preside, Carmen Indirli, hanno ringraziato anche tutti i docenti che hanno dedicato minuti prezioni del loro tempo per tale causa: in particolare ringraziano a nome di tutto il direttivo la docente Marianna Calogiuri, in quanto referente della scuola per il meraviglioso progetto che vede coinvolte tantissimi Istituti della città di Lecce.

Corsi Montessori presso l’Istituto Oxford di Lecce, start il 5 e 6 febbraio 2022 con l’accoglienza del direttivo

Presso la Scuola Montessori Internazionale Oxford di via Adriatica a Lecce sono partiti i corsi organizzati dall’Opera nazionale Montessori di Roma. Sono in tutto 50 le corsiste tra il percorso dedicato alla scuola dell’ Infanzia (fascia 3-6 anni) e quello dedicato alla scuola Primaria(fascia 6-11 anni).

Le lezioni sono partite il 5 e 6 febbraio scorsi e si terranno in modalità online per tutta la fase teorica, durante i fine settimana.

L’accoglienza

Coloro che aspirano a diventare insegnanti montessoriani hanno avuto un momento di accoglienza all’apertura dei corsi da parte del direttore dei corsi e gestore di Oxford, Emanuele Sponsiello,  e della coordinatrice scientifica dei corsi stessi oltre che direttrice didattica della Scuola Oxford, Anna Grazia Buttazzo

Un momento di saluto voluto fortemente dal direttivo Oxford, per conoscere una per una tutte le corsiste e dare loro un augurio di buon inizio per un percorso che, così come nelle passate edizioni, saprà dare tanto in termini di didattica e coinvolgimento emotivo.

 

Il metodo Montessori

La prima motivazione che spinge a formarsi come insegnante montessoriano è necessariamente quella che professava proprio Maria Montessori  e cioè mettere al centro il bambino con le sue peculiarità e il suo potenziale. Chi si approccia al metodo lo sa bene.

Buon lavoro, quindi, a tutte coloro che hanno scelto di formarsi con i Corsi dell’Opera Nazionale Montessori, targati Oxford Group!

Dall’atleta Grazia Turco alla coreografa Tamara Mclorg, presso la Scuola Oxford si parla di sport, danza e disabilità per una società inclusiva

La danza come comunità, lo sport come inclusione. Con un’attenzione profonda verso il concetto di disabilità intesa come “capacità di fare le cose come tutti ma in modo diverso”, la Scuola Internazionale Oxford di Lecce ha proposto ai suoi alunni di classe terza della Secondaria di primo grado un laboratorio fatto di conoscenza ed emozioni, grazie allo splendido lavoro di team che ha visto la collaborazione fattiva dei docenti.

Un evento legato al concetto di global perspective, per aiutare i ragazzi ad aprire la mente e ad affacciarsi a comprendere tutte le realtà, anche quelle che appaiono “diverse”.

Italia chiama Inghilterra

In un perfetto parallelismo tra la realtà italiana rappresentata dall’atleta salentina Grazia Turco, affetta alla nascita da una rara patologia alle ossa ma che non le ha impedito di raggiungere grandi traguardi sportivi, e la realtà inglese con la coreografa di fama internazionale Tamara Mclorg, apripista della danza di comunità, gli studenti hanno approfondito varie tematiche.

I ragazzi hanno incontrato in modalità online Tamara Mclorg, coregrafa e insegnante alla Middlesex University, che da anni lavora con la danza come strumento di coinvolgimento di tutta la comunità, con sedi e stage in Perù, Sud Africa, Austria, Lituania, Grecia e tanti altri paesi nel mondo.

Bellissimo e coinvolgente anche il confronto con Grazia Turco campionessa di tennis tavolo, handbike e danzatrice: le diagnosticarono fin dai primi mesi di vita una patologia molto rara denominata Osteogenesi Imperfetta, che ha fatto di lei e della sua famiglia veri e propri guerrieri nell’ affrontare dai pregiudizi culturali alle barriere architettoniche che si contano ancora nelle nostre città. Grazia Turco è la dimostrazione di quanto la forza di volontà sia fondamentale per affrontare le sfide anche quelle che sembrano più insormontabili.

Le parole dei ragazzi della 3 A

L’evento ha colpito nel segno e i ragazzi hanno avuto un dialogo fitto con le interlocutrici dall’altra parte dello schermo ed hanno voluto scrivere parole di ringraziamento per l’atleta Grazia Turco.

“La ringraziamo tantissimo Grazia Turco per quello che fa, per l’amore che dai a molte persone e anche per aver accettato l’invito del nostro Istituto Scolastico a dare un po’ del suo tempo e a parlarci degli sport per il nostro progetto Global Perspective che facciamo con la nostra professoressa di inglese, teacher Chiara. Ė stato molto interessante lavorare su fatti reali e con testimoni come lei che ci aprono occhi a una realtà toccante.
Grazie a lei ci siamo ricordati che nello sport non è importante vincere, ma competere con sportività e divertirsi e che salire sul podio è solo una vittoria secondaria, poiché la prima e assoluta vittoria consiste nel divertirsi e amare ciò che si fa e farlo con grinta e determinazione.

L’insegnamento che ha fatto arrivare a noi giovani è che le persone forti non sono quelle con un’abilità fisica migliore, ma quelle che hanno coraggio e superano gli ostacoli, come ha fatto lei senza arrendersi: dobbiamo credere in noi stessi, rafforzarci e non lasciarci abbattere dalle critiche altrui. Raggiunto il nostro obiettivo, saremo ancora più felici: nella vita bisogna donare amore e amicizia, cose ben più preziose del denaro.
Incontrarla è stato un vero onore per noi, ci ha ispirato a credere che si può realizzare qualunque cosa con il giusto impegno e che quindi dobbiamo mettercela tutta anche noi per raggiungere i nostri obiettivi.
La sua forza è impressionante ed affascinante agli occhi di tutti, ci ha fatto capire che tutto è possibile. Lei è forte ed è indubbiamente d’ispirazione per molti altri ragazzi, continui a credere che nulla è impossibile e se si ha tenacia, costanza e passione nonostante tutto qualunque cosa si può avverare. Ci dispiace che nella sua storia, ci sono stati atti di antisportività, questo ci ha fatto capire che non ancora tutti hanno capito quali sono i veri valori dello sport, noi siamo convinti che persone come lei, invece, gli abbiano capiti e che possono insegnargli ai ragazzi come noi, per evitare che da grandi diventiamo sleali a nostra volta, per non cadere in quello che si può definire: “il labirinto eterno del barare”.

La ringraziamo ancora tantissimo e non vediamo l’ora di poterla incontrare di persona – virus permettendo – in Primavera.
Scritto da: Cristian, Giuseppe, Giulia, Leonor, Federico, Carlo, Linda, Angela, Matilda, Rita, Viola, Vicky, Simone, Samuele.”

La comprensione di quanto la danza e lo sport possano essere la scintilla per una disabilità vissuta come “diversa abilità”, come accoglienza di modi diversi di raggiungere traguardi anche alti. Tutto questo rappresenta la chiave di volta verso una comunità aperta e inclusiva, nel senso più vero del termine.

Ricordando l’Olocausto. Gli studenti Oxford incontrano Lia Levi

Non mandate i figli in gita ai campi di sterminio. Lì si va in pellegrinaggio. Sono posti da visitare con gli occhi bassi, meglio in inverno con vestiti leggeri, senza mangiare il giorno prima, avendo fame per qualche ora” Così la senatrice Liliana Segre, superstite dell’Olocausto, trasferisce tutto il dolore per alcune delle pagine più tristi della storia.

Oggi, 27 gennaio, nel giorno dedicato alla memoria perché proprio in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, gli studenti Oxford sono stati impegnati in alcuni appuntamenti dedicati.

I ragazzi di prima, seconda e terza della Secondaria di primo grado, si sono collegati con Lia Levi per un incontro organizzato da Demea eventi culturali in collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma.

Chi è Lia Levi

Lia Levi è una scrittrice e giornalista italiana, sopravvissuta all’Olocausto. Nata a Pisa nel 1931 da una famiglia piemontese di origine ebraica, la levi ha vissuto l’orrore di un’infanzia tra le persecuzioni razziali e la deportazione nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua esperienza è raccontata nel suo primo romanzo, Una bambina e basta, pubblicato nel 1994 e vincitore del Premio Elsa Morante opera prima. Da lì, Lia Levi ha continuato a scrivere romanzi sia per adulti che per ragazzi, più volte premiati e apprezzati da pubblico e critica. Con Questa sera è già domani ha vinto il Premio Strega Giovani del 2018.
Attualmente vive e lavora a Roma dove ha anche fondato e diretto per 30 anni il mensile della comunità ebraica Shalom.

Una giornata impegnativa

Sulla scia del ricordo, della volontà di non dimenticare mai tanto strazio e tanta violenza, i ragazzi della classe terza hanno seguito un intervento della senatrice Liliana Segre, mentre la prima e la seconda hanno visto il film “Il viaggio di Fanny“, la pellicola che racconta di un’adolescente ebrea che cerca di fuggire insieme alle sorelle e ad altri bambini dalla Francia occupata verso il confine svizzero, nel tentativo di salvarsi dai rastrellamenti dei nazisti.

Inoltre, nel pomeriggio, i ragazzi della classe prima hanno visto e ascoltato i toccanti interventi che fecero al Parlamento Europeo David Sassoli e Liliana Segre.

Una giornata impegnativa che gli studenti della scuola internazionale Oxford di Lecce hanno vissuto col fiato sospeso, con grande partecipazione, consapevoli tutti che simili pagine non debbano ripetersi, nonostante la cronaca quotidiana ci racconti ancora di terribili violazioni dei diritti umani, storie che non vorremmo ascoltare più.

I ragazzi, infine, hanno arricchito la loro biblioteca scolastica con il nuovo libro di Lia Levi, Dal pianto al sorriso, edito da Piemme. Il primo breve romanzo ritrovato dalla scrittrice a distanza di 70 anni. Venticinque fogli di carta ingiallita, dimenticati nel risvolto del diario della madre e sepolti nel cassetto della sua scrivania.

Gli studenti Oxford si candidano per il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Lecce

Educare i ragazzi a una cittadinanza attiva e consapevole, e maturare il senso di appartenenza al proprio Paese. Con questi intenti nel 1949 nacque in Francia il primo CCR, a Schiltinheim, un piccolissimo comune d’Oltralpe: qui il Sindaco e i politici locali vollero metter su una struttura organizzativa politica nella quale i bambini e i ragazzi potessero, in prima persona, dar voce ai loro interessi. Da lì tante sono state le realtà municipali in Europa che presero spunto.

In Italia i primi CCR nacquero con atti volontari dei Primi cittadini, di piccole e grandi città ed ora sono un po’ ovunque una bellissima realtà.

A Lecce, in particolare, il primo CCRR vede la luce nel 2009 ed è previsto dall’art.4 dello Statuto Comunale vigente. Come si può leggere nelle norme, il Consiglio dei ragazzi e delle ragazze “contribuisce alla formazione civica, ambientale, sociale e culturale dei ragazzi, favorendone la partecipazione e l’impegno politico. Ha funzioni propositive e consultive su temi e problemi che riguardano il mondo giovanile e i diritti dei minori. Offre agli amministratori l’opportunità di conoscere il punto di vista dei giovani sulla vita della città“.

Dare voce ai giovani cittadini, quindi, con un organismo che esercita funzioni propositive, nell’ambito delle materie di propria competenza: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani, rapporti con l’Unicef.

Gli studenti Oxford si candidano

Dopo un periodo di sospensione delle attività dovuto alla situazione pandemica mondiale, il Consiglio dei giovani intende ripartire con nuovo slancio e per questo nelle scuole c’è fermento.

Un momento della campagna elettorale tra le classi

La scuola Montessori Internazionale Oxford non è stata a guardare e nei giorni scorsi i giovani candidati si sono dapprima proposti ai compagni presentando pensieri e idee, per poi essere scelti come papabili agli scranni di palazzo di Città.

Sono emersi ben 5 nominativi provenienti dalla prima classe della secondaria di primo grado. I ragazzi eletti nella sede scolastica di via Adriatica verranno quindi inseriti nelle liste elettorali per poi arrivare al giorno delle votazioni secondo le modalità regolamentate dal Comune.

Sarà una bella sfida e la soddisfazione dell’Istituto Oxford, nelle figure dell’Ufficio di Direzione e del corpo docente c’è tutta. “I ragazzi – hanno affermato gli insegnanti – si sono cimentati nella propria personale campagna elettorale, coinvolgendo e motivando i compagni che con altrettanta gioia e interesse hanno espresso le proprie preferenze. Ci ha colpito la maturità delle proposte e l’entusiasmo dei ragazzi che sanno bene quanto sia importante il loro ruolo nella crescita di tutta la società“.

L’Accademia Lincea di Roma annuncia un premio dedicato a Maria Montessori

La Conferenza Lincea è stata organizzata dall’Accademia Nazionale dei Lincei, alla presenza del presidente Roberto Antonelli e del vicepresidente e Premio Nobel Giorgio Parisi, tenuta dal presidente dell’ONM nonché professore ordinario di fisica matematica all’Università di Roma “Tor Vergata”, Benedetto Scoppola.

La conferenza è stata titolata “Il bambino scienziato: la proposta di Maria Montessori”.

L’Accademia Nazionale dei Lincei è una delle istituzioni scientifiche più antiche d’Europa. Venne fondata a Roma nel 1603 da Federico Cesi, Francesco Stelluti, Anastasio De Filiis e Johannes van Heeck, con lo scopo di costituire una sede di incontri rivolti allo sviluppo delle scienze.
La lezione è stata seguita anche in diretta streaming sul CANALE LINCEI.

Un Premio dedicato a Maria Montessori

Con l’occasione l’Accademia ha anche annunciato l’istituzione di un premio dedicato a Maria Montessori, colei che ha rivoluzionato il concetto di educazione e didattica infantile.

Alla conferenza il prof. Scoppola ha affermato “Emerge sempre più chiaramente la necessità di iniziare l’educazione alla scienza già in età prescolare, curando poi con molto rigore l’apprendimento delle discipline scientifiche dai primi anni della scuola primaria. All’inizio del ‘900 Montessori aveva già chiara questa necessità e ha pensato un percorso organico per la presentazione della matematica e delle scienze a misura di bambino, di cui tante ricerche neuroscientifiche degli ultimi decenni hanno confermato la validità. Si presenteranno alcuni esempi di questo percorso e si descriveranno le sue caratteristiche generali, confrontandole con le necessità e le criticità della scuola di oggi”.

‘Lecce vi sia grata per la missione che conducete’ le parole del papà di Chiara, una nostra alunna volata in Perù per un’importante scelta di lavoro

“Il tempo vola e il ciclo delle scuole medie di Chiara si è già concluso!” apre così il suo messaggio inviato alla direzione della Scuola Montessori Internazionale Oxford il papà di Chiara, una nostra alunna che, a causa dell’impegnativo lavoro del genitore, è dovuta volare in Perù, lasciando Lecce e la nostra scuola.

Chiara ha frequentato la scuola primaria presso l’Istituto Oxford distinguendosi sempre per gli ottimi voti e il carattere brillante. Non è stato facile lasciare gli amici e i luoghi familiari, ma spesso la vita mette davanti ad un bivio e lì puoi soltanto scegliere di buttarti e aprire nuovi orizzonti, senza rischiare di rimanere fermo. E così è accaduto al papà di Chiara e alla sua famiglia. Una scelta di lavoro sofferta, ma necessaria che ha portato Chiara e la sua famiglia a trasferirsi in Perù dove la bambina ha proseguito gli studi in una scuola Italo-peruviana.

Le parole del papà ci hanno commosso, nel comunicarci la conclusione del ciclo di studio della scuola secondaria da parte della figlia. Una conclusione da 10 e lode!

“Al di là del voto, che sicuramente ci emoziona, io e Rita siamo orgogliosi del percorso e delle sfide affrontate da Chiara, in un contesto sicuramente complesso sul profilo culturale e linguistico. Senza alcuna retorica, vogliamo dedicare questo risultato a tutta la scuola Oxford, che ha evidentemente saputo trasferire delle basi eccellenti. Con un pizzico di orgoglio vi inoltro l’esito dell’esame di Stato”.

“Nell’identità della Oxford – ha concluso il sig. Cimino – abbiamo sempre colto una vocazione internazionale, e i risultati raccolti da Chiara sono una testimonianza tangibile di quanto il progetto sia efficace! A tutta la famiglia Oxford il nostro più grande abbraccio e un enorme in bocca al lupo per la sfida formativa dei nostri ragazzi. Lecce deve esservi grata per la Missione che conducete! A Voi tutti il nostro profondo Grazie e un enorme in bocca al lupo per il futuro della Oxford di Lecce!”.

‘Palloncini colorati per ricordare un grande papà’. Oxford ricorda James Lowry

Grazie a tutte e tutti per condividere con Rafael questo momento in cui vogliamo ricordare suo papà, Jim” – con queste parole la mamma di Rafael, alunno di classe Quarta della Scuola Primaria Oxford, ringrazia dirigenza, docenti e compagni di classe di suo figlio per il pensiero rivolto al marito, scienziato di fama mondiale scomparso prematuramente.

“Quando Rafael dice che suo padre è famoso – prosegue la signora – ha ragione: è stato un importante scienziato, il suo lavoro era descrivere nuove specie e ne ha descritte circa 700, per la maggior parte nell’oceano Pacifico e sulla barriera corallina australiana. Ha anche una montagna con il suo nome, Mount Lowry, in Antartide. E’ stato così bravo nel suo lavoro perché prima di tutto si divertiva molto, era molto curioso e non dava niente per scontato”.

E il racconto accorato prosegue per la grande commozione della famiglia Oxford “Jim ha deciso di lasciare l’Australia, l’isola in cui viveva, la barca e la moto, per venire a vivere in Europa, prima a Creta e poi qui a Lecce. Ha scelto così ad un’età in cui di solito si va in pensione. E’ stato molto coraggioso. Gli è sempre dispiaciuto essere troppo vecchio per correre e nuotare con Rafael, ma è stato un papà speciale e non abbiamo sprecato nemmeno un minuto del nostro tempo insieme, tra viaggi, animali, documentari sui dinosauri e lezioni di guida a Rafael”.

Perché la scelta del 2 dicembre?

Il giorno 2 dicembre i compagni di classe di Rafael si sono riuniti nel cortile della scuola con in mano un palloncino colorato che, poi, ha preso il volo con gli altri. “Il giorno 2 Dicembre non è a caso – spiega la signora Lowry – ma è perché il 2 Dicembre 1975 Jim è stato salvato da un aereo dopo essere rimasto 6 giorni disperso in Antartide. Di solito festeggiavamo questo giorno più del compleanno.
Le persone che abbiamo care e per cui Jim è stato importante sono tante e sparse in moltissimi paesi, dall’Australia all’Irlanda, all’America all Giappone, e anche se ci sono le email e zoom per rimanere in contatto, abbiamo pensato che era più bello lasciare che i palloncini andassero in tutte le direzioni”.

Tutta la scuola ha accolto con gioia l’invito a ricordare il papà di un piccolo alunno, nel segno che da sempre contraddistingue tutto lo staff dell’Istituto: la grande partecipazione emotiva per la vita dei bambini e dei ragazzi affidati con fiducia alle cure dei docenti e di tutto il personale della scuola Montessori Internazionale Oxford.

Breve biografia di James Kenneth Lowry

James Kenneth Lowry

James (Jim) Kenneth Lowry è nato a Kansas City, 02 ottobre 1942. Dopo un corso di studi in letteratura inglese decide di intraprendere biologia. Con una laurea dall’Università della Virginia (USA) ed esperienze nella base di ricerca di Palmer Station in Antartide ottiene prima un incarico da ricercatore in Nuova Zelanda, per poi accettare un posto da ricercatore all’Australian Museum Research Institute di Sydney.

In quel ruolo, durato più di 40 anni, Jim ha pubblicato articoli scientifici descrivendo specie e riorganizzando la tassonomia di specie già descritte. Ma anche ha ospitato e formato ricercatori provenienti da tutto il mondo, in diversi stadi della loro carriera.

Ha descritto la maggior parte degli anfipodi delle acque territoriali australiane, descritto specie di isopodi giganti delle profondità oceaniche e scritto una monografia sulla barriera corallina dopo avere guidato una spedizione di esperti e coordinato una serie di workshop collettivi. In seguito si è dedicato agli organismi delle spiagge sabbiose, rivedendone la classificazione.

“Brilla, Storia di un Natale presente”, l’autore incontra gli studenti della scuola Primaria Oxford

Una mattinata speciale quella trascorsa dai bambini delle classi Terza A e Terza B dell’Istituto Montessori Internazionale Oxford Group di Lecce. I giovani alunni hanno incontrato Roberto Marius Treglia, autore del piccolo capolavoro per bambini “Brilla, Storia di un Natale presente”.

Un emozionante ed accattivante dialogo con lo scrittore, il quale, sulle dolci note di un sottofondo musicale natalizio, ha ammaliato i piccoli studenti raccontando la propria esperienza e leggendo un capitolo della storia che racconta un Natale presente, non tanto lontano nel tempo e che resterà vicino nel ricordo.

È la storia del Natale 2020, così difficile e tanto sofferto, vissuta dalle fragilità di un bambino; una storia di fiducia e di rispetto, di promesse e di coraggio.
È il racconto di una festa che resiste oltre il dolore, perché il Natale, dopotutto, brillerà per sempre.

Roberto Marius Treglia ha concluso l’incontro autografando i libri degli alunni, dedicando a ciascuno di loro qualche riga in ricordo di questa giornata che rimarrà per sempre impressa nel loro cuore.

I bambini, in cambio, hanno promesso di impegnarsi affinché “il Natale possa continuare a splendere sempre, quando ce n’è più bisogno”.

Proseguono così gli incontri culturali presso la sede dell’Istituto Oxford, che vedono ogni volta di più il grande interesse degli studenti verso tematiche attuali e i capolavori della letteratura.

Dialoghi ed emozioni, Dacia Maraini incontra gli studenti Oxford

Una giornata particolare quella vissuta lo scorso 29 novembre dai ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Oxford di Lecce. Particolare ed entusiasmante per la presenza di un ospite di eccezionale rilievo: la scrittrice Dacia Maraini. Un incontro che ha rappresentato la conclusione di un percorso che le classi prime, seconde e terze avevano già svolto nei mesi precedenti, leggendo e analizzando con le loro docenti due dei suoi libri, “Onda Marina e Drago Spento” e “Sulla mafia”.

Accolta dalla preside Carmen Indirli e dalla direttrice Anna Grazia Buttazzo, Dacia Maraini si è trattenuta per oltre due ore all’interno dell’istituto leccese di via Adriatica e sono state numerose le domande che nel corso dell’incontro le ragazze e i ragazzi hanno posto all’autrice delle due opere, invitandola a soddisfare le loro curiosità attorno a quei libri, al loro contenuto, ma anche sulla loro genesi e più in generale sulle caratteristiche e le difficoltà dell’affascinante lavoro dello scrittore.

Non sono mancate, poi, anche le curiosità più personali sulla lunga e interessante vita di Dacia Maraini, che nel corso degli anni ha viaggiato in tutto il mondo, dall’America al Giappone, dall’Europa all’Africa, ed ha conosciuto i più grandi esponenti della letteratura del Novecento, ma anche dell’arte e della musica.

Con la grande disponibilità che la contraddistingue, Dacia Maraini ha risposto a tutte le domande che le sono state poste, ed a sua volta ne ha presentate lei altre ai ragazzi, chiedendo a ognuno di loro informazioni sui rispettivi progetti per il futuro, sugli hobby e le passioni ed ascoltando con grande interesse le loro risposte, spesso commentandole e arricchendole di suggerimenti e consigli.

E’ stata un’esperienza davvero importante per le ragazze e i ragazzi della nostra scuola che hanno potuto vivere il momento in cui quel che avevano studiato sui libri ha preso vita trasformandosi in confronto e dialogo in prima persona. Una giornata che ha reso più ricchi tutti noi, gli studenti ma anche gli insegnanti.

La nota scrittrice ha poi lasciato un messaggio personale per tutti i ragazzi, scritto di suo pugno, a penna su un foglio bianco, come vogliono le dediche più belle:

“Ai ragazzi dell’Istituto Oxford Lecce; mi ha fatto piacere conoscervi e dialogare con voi! Vi affido il futuro del Paese, non mi deludete! Con Affetto!”

 

Un messaggio, forte, denso di significato e che rimarrà indelebile nella mente e nel cuore di tutti coloro che hanno preso parte all’incontro.

In particolare, Melissa, una giovane studente di prima media, ha scritto una poesia dal titolo “Onda e Spento” ed è stata dedicata proprio alla Maraini

Insomma, un turbinio di emozioni e uno splendido ricordo, con l’obiettivo, un giorno, di replicarlo.